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  Discografia
1973 Crazy Life A&M
1974 Powerful People A&M
1975 Storm at Sunup A&M
1976 The Gist of the Gemini A&M
1977 A Pauper in Paradise A&M
1978 Brother to Brother A&M
1981 Nightwaker Arista
1985 Black Cars One Way
1987 Big Dreamers Never Sleep Epic
1990 Inconsolable Man Vie
1991 Live In Montreal Vie
1995 Yonder Tree Verve
1998 Slow Love Verve
2003 Canto ViK. Recordings/BMG Canada Inc.


 
 
 
 
   
Gino Vannelli Managment:
McLachlan-Berry International
DJ McLachlan New York 845 634 4443
Nashville 615 292 0099
W. Tom Berry Toronto 416 364 4200

Gino Vannelli Booking (Canada):
S.L. Feldman and Associates
Vinny Cinquemani Toronto 416 598 0067

  

Gino Vannelli – Canto

Dal momento in cui e` emerso sul palcoscenico internazionale dove ha debuttato con l’album "Crazy Life", Gino Vanelli si e` dimostrato un iconoclasta e un innovatore – uno che non teme rischiare con la propria tendenza musicale, cosi` unica, definita ed impegnato nella sua pura visione artistica. Non esiste un suono simile a quello di Gino Vannelli.

Con l’uscita di Canto, la notevole carriera di Gino prende una nuova piega creando un’inattesa, ricca e meravigliosa fusione di musica intensa e profonda, passionale, con cuore e anima.

Canto e` una grande ondata di musica – gagliarda, sinfonica e moderna, unita da stili musicali che vanno dal pop, classico, celtico e flamenco, un opera che non accetta la classificazione. Nel comporre questo CD, Vannelli mette da parte i suoi preconcetti e lascia che la musica lo porti in nuove direzioni. Questo gli ha permesso non sono di cantare in inglese, ma anche in italiano, francese e spagnolo, lingue che secondo lui gli hanno permesso di allargare la sua gia` impressionante estensione di voce, oltre a permettergli di esplorare ed esprimere nuove liriche in campo emotivo e spirituale.

Allo stesso tempo ha utilizzato la migliore tecnologia insieme a dei traduttori internazionali selezionati accuratamente, maestri di musica e musicisti provenienti dal mondo del pop, opera, flamenco ed altro per creare gli arrangiamenti e il tono del CD.

" Maurice Ravel, uno dei padri della musica moderna, disse che la musica piu` interessante e` quella che fonde almeno due elementi insieme" dichiara Vannelli , " secondo me tutte le opere musicali erano alle origini considerate degli ibridi e non c’e’`alcun dubbio, che questo definisce Canto. E` un album orchestrale dove prevale la musica vocale."

Vannelli registro` 14 album a partire dal suo debutto nel 1973 ognuno dei quali si contradistinse per i testi poetici, uno stile vocale unico e una meravigliosa produzione. Nel anni ’90 uscirono tre ulteriori CD di Vannelli: una compilation live con la sua etichetta Vie e altri due ibridi sperimentali con la prestigiosa etichetta jazz Verve: "Yonder Tree" e il piu` conosciuto "Slow Love".

I Cd Verve furono ben accettatti dal suo pubblico devoto, soprattutto in Europa, anche se Vannelli era rimasto in generale deluso dal loro comportamento, perche` secondo lui questo era tra il suo materiale migliore.

"Slow Love" non era stato veramente apprezzato per quello che effettivamente valeva. Era molto poetico e c’erano tutte le intenzioni di allontanarsi dai soliti rigorismi della musica.

Decise di mollare parte della sua carriera.

"Ero sfinito. Dissi basta. Volevo fare il produttore per altri. Qualche esibizione dal vivo. Pensavo che non ci sarebbe mai piu` stata la possibilita` per me di incidere un altro album di musica moderna o pop".

Di seguito Vannelli produsse un CD per un pianista jazz danese di nome Niels Lan Doky, il quale s’innamoro` di una canzone scritta ed interpretata da Vannelli per suo padre intitolata "Parole Per Mio Padre", inclusa nel CD "Haitek Haiku".

Nel 2000 insieme interpretano la canzone per Papa Paolo II in occasione del Concerto di Natale. Poi il brano arrivo` negli uffici della Bmg Canada nelle mani del Presidente Lisa Zbitnew e Vice-Presidente A&R Keith Porteous.

"Erano cosi` ingenuamente ispirate nel ascoltare musica del genere" dichiara Vannelli con gran piacere. "Volevano ascoltare di piu` ..con l’intenzione di investire in me e nella mia musica. Io dissi Con immenso piacere! Il giorno successivo scrissi "Una Sola Voce" e dopo un paio di giorni scrissi "Il Viaggio".

Con il completo sostegno di Bmg Canada, Vannelli dichiaro` che le canzoni gli uscivano di getto.

"I cancelli si sono aperti per me. Niente piu` limiti sulla musica pop. Niente piu` limiti sulle battute, oppure se bisogna usare il ritornello, o cosa penseranno le radio? La musica si stava scrivendo da sola. Non ho mai dovuto sforzarmi. "The Last Days of Summer" e` stata scritta in un giorno e mezzo. "Dea Speranza", una canzone da otto minuti e` stata scritta in un giorno, un giorno e mezzo. "Mala Luna" una canzone da dieci minuti e` stata decisamente scritta in un giorno. Continuavo semplicemente a darmi da fare senza sosta. Non riuscivo a trattenermi. Il fatto di essere cosi` entusiasta mi ispirava."

"La parte piu` difficile del progetto" dichiara Vannelli era come organizzarsi per avere i miglior risultati. Questo era del nuovo materiale e non sapevo neppure se era ascoltabile o meno. Era un modo per scoprire se stesso ed imparare".

Vannelli registro` Canto in uno studio della West Coast insieme al musicista, arrangiatore e collaboratore Glenn Morley, che l’aiuto` creare un sound orchestrale. E insieme a dei musicisti di grande talento appartenenti al Northwest Orchestral Assembly inziarono a comporre i primi pezzi usando la migliore tecnologia compiuterizzata.

"Insomma mi sono ritrovato a dirigire un computer. Dicevo no, no, no non cosi`. Devi fare cosi! Questo deve essere piu` armonioso. Non c’e` bisogno di niente altro tranne un oboe! E poi di un tratto mi ritrovai con una canzone finita.
A questo punto decisi di assumere qualche vero musicista per vedere se il brano era orecchiabile o meno. Vennero assunti dai 25 ai 30 musicisti, sistemati nel posto giusto. All’improvviso provai questa sensazione, proprio come m’immaginavo. Era come se conoscessero queste canzoni da sempre".

Con le composizioni orchestrali complete, Vannelli rivolse la sua attenzione alla parte vocale. Le canzoni di Canto erano in quattro lingue: italiano, francese, spagnolo e inglese. E per far si` che la sua pronuncia fosse senza cadenza, si avvalse della collaborazione di un vocal coach e altri collaboratori con i quali lavoro` affinche` la sua pronuncia fosse perfetta.

Cantare in altre lingue era come essere in un’altra dimenzione. Un’emozione. Fu scoperta da Vannelli molto prima, quando scrisse una canzone che avrebbe dato forma a questo progetto "Parole Per Mio Padre".

"Accadde qualcosa appena iniziai a cantare in italiano e non usai nemmemo dei vocaboli e frasi in inglese. Nelle lingue mediterranee la fonetica permette alla voce di raggiungere apici passionali, considerate qualche volta melodrammatiche, mentre in inglese viene visto come qualcosa di cattivo gusto, soprattutto nella musica contemporanea.

Cantando queste parole mi ritrovai completamente sprovveduto, senza nessuna protezione. Iniziai ha provare delle sensazioni, che non avrei mai provato e fu un’esperienza catartica – pensai – questa e` un’esperienza per me !"

Vannelli, gia` ben noto per la sua notevole voce e la sua estensione vocale, canta con una grazia mozzafiato.

" Se qualcuno altro avese iniziato a cantare in inglese in quella maniera, sarebbe da prenderlo a schiaffi" dichiaro` sorridendo.

"Ti verrebbe voglia di dire....ma sei fuori di testa?" Le canzoni non hanno quell’intensita` come nel caso di " The Days of Summer" e "Wayword Lover". Esiste un certo riguardo. E` il modo in cui comprendiamo la lingua inglese. Erano canzoni delicate che riguardavano l’analisi della propria coscienza sentimentale.

Invece in "Dea Speranza" quando alla fine dico " Dimmi che non c’e` verita` nei miei occhi, dimmi che la vita e` sacra...ecc. ecc..! E` come se tutto di un tratto fossi in cima ad una montagna a dire "Donna Speranza ascoltami! ..dichiara sorridendo " e boom ! Ti ritrovi a piangere come un dannato e le note ti vengono cosi` facilmente."

Per Vannelli, che e` in parte filosofo e in parte musicista, creare musica fu un’esperienza liberatoria:

"Quando queste canzoni uscirono, mi senti` una persona diversa nel senso che: Vedi? E` possibile farlo. Si puo` avere una ispirazione. Si puo` amare la musica in maniera diversa. Si puo` usare in pratica la propria conoscenza spirituale. Ed ecco cosa era fondamentalmente. Questa capacita` spirituale che si e` tramutata in praticita`."

C’e` minimo dubbio che Canto, con la sua profondita` musicale e il fatto che sia interpretato in ben quattro lingue diverse, lasciera` qualche ascoltatore sorpreso. Gino si augura solamente che le persone proveranno le stesse sensazioni che lo hanno emozionato durante la produzione di questo CD:

"Forse e` una questione di fare le cose che piu` amiamo. Esiste questo senso di potere e di verita` in quello che si pratica, che e` un diretto risultato del fare cio` che amiamo. Per quanto riguarda il potere esiste questo senso di sincerita`. Di un’autenticita` che dura nel tempo."

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